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Gli scioglilingua, oltre a essere un passatempo divertente per divertirsi con gli amici in spassose sfide, rappresentano un utilissimo supporto didattico nel migliorare la pronuncia di determinate lettere e perfezionarne la dizione.

Per chi ha problemi nella pronuncia dei nessi GL e GLI, gli scioglilingua che seguono possono risultare molto utili per fare rapidamente progressi. Quella che segue è infatti una selezione di Scioglilingua con GL e GLI tra i più difficili e divertenti: bisogna cercare di recitarli molto rapidamente, naturalmente senza commettere errori.

Scioglilingua con GL e GLI

Sul tagliere l’aglio taglia, non tagliare la tovaglia; la tovaglia non è aglio, se la tagli fai uno sbaglio.

Filastrocca sciogligrovigli con la lingua ti ci impigli, ma poi te la sgrovigli, basta che non te la pigli.

Metto una maglia o un maglione?

Guglielmo coglie ghiaia dagli scogli scagliandola oltre gli scogli tra mille gorgogli.

Se il coniglio gli agli ti piglia, togligli gli agli e tagliagli gli artigli.

Il coniglio dormiglione mangia foglie in un boccone.

Un coniglio che sbadiglia s’impigliò dietro un cespuglio. Andavo a Lione cogliendo cotone, tornavo correndo cotone cogliendo.

Conigli, quaglie, triglie e capodogli.

In mezzo a un parapiglia ho trovato una conchiglia.

Stiamo bocconi cogliendo cotoni, stiamo sedendo cotoni cogliendo.

Figlia, sfoglia la foglia sfoglia la foglia, figlia.

Un migliaio di conigli tagliano foglie nel bagaglio di Guglielmo.

Sulla tovaglia ho messo una bottiglia, le tagliatelle e i tovaglioli.

Cogli un giglio dal cespuglio.

Il coniglio vuole un consiglio su un dettaglio.

Sotto l’albero del tiglio ho veduto grano e loglio e un grazioso quadrifoglio. Io cercavo l’erba-voglio, tra le foglie, sotto il tiglio, ma ho trovato solo miglio, un cespuglio di cerfoglio, fiori rossi di trifoglio. Ma non c’era l’erba-voglio!

La quaglia origlia nella boscaglia, ammaliata.
Dalla guglia spogliata la battaglia sbagliata invoglia a scagliare la maglia sulla soglia. Tu gettagliela! Dagliela!

E se un pendaglio s’è impigliato nel fermaglio meglio vegliare: sarà un guinzaglio?

Passa il vento, muore la foglia, zio Guglielmo fa la sfoglia. A pezzetti poi la taglia, zia Teresa lavora a maglia. Frigge la sogliola nella teglia, il bambino ecco si sveglia. Apre la bocca poi sbadiglia, con il sonno fra le ciglia. Dice la mamma: “Figlio mio, se sbadigli, sbadiglio anch’io”.