Il termine fortuna indica, in generale, la buona sorte. In letteratura la parola “fortuna” evoca il fato, il destino e tutto quello che (anche di negativo) possa mutare la volontà umana. Un esempio ne è il concetto di fortuna e virtù ne Il Principe di Niccolò Machiavelli.

Fortuna era anche una divinità antica, forse precedente alla fondazione di Roma anche se i romani ne attribuivano l’introduzione del culto a Servio Tullio, il re che più, fra tutti, fu favorito dalla Fortuna, alla quale dedicò ben ventisei templi nella capitale, ciascuno con un’epiclesi diversa.

Qui di seguito troverai una raccolta dei migliori aforismi e Frasi sulla Fortuna in Latino, alcune delle quali molto celebri, con relativa traduzione in italiano.

Aforismi, citazioni e Frasi sulla Fortuna in Latino (con traduzione)

Stulti timent fortunam, sapientes ferunt.

Gli stolti temono la fortuna, i saggi la sopportano. (Publilio Siro)

Fortuna fortes metuit, ignavos premit.

La fortuna teme i forti e opprime i deboli. (Lucio Anneo Seneca)

Virtuti melius quam fortunae creditur.

È meglio affidarsi alle proprie capacità che alla sorte. (Publilio Siro)

Fortuna vitrea est: tum cum splendet, frangitur.

La fortuna è come il vetro, così come può splendere, così può frangersi. (Publilio Siro)

Fortuna cum blanditur, captatum venit.

Quando la fortuna lusinga, lo fa per tradire. (Publilio Siro)

Nihil vento, sorte, femina infidius.

Nulla è più infido del vento, della fortuna e della donna.

Habet etiam mala fortuna levitatem. Fortasse erit, fortasse non erit: interim non est; meliora propone.

Anche la sfortuna è mutevole. Forse sarà, forse non sarà, nel frattempo non è; tu spera nel meglio. (Lucio Anneo Seneca)

Virtute duce, comite fortuna.

Con la virtù come guida e la fortuna come compagna. (Marco Tullio Cicerone)

Dum fortuna favet, parit et taurus vitulum.

Quando la fortuna è favorevole anche il toro ti partorisce un vitello.

Deos ridere credo, cum felix vocat.

Credo che gli dei ridano quando li invoca chi è fortunato. (Publilio Siro)

Nihil eripit fortuna, nisi quod dedit.

La fortuna non può togliere più di quello che ha dato.

Nulla tam bona est fortuna, de qua nil possis queri.

Nessun colpo di fortuna è tanto eccezionale che non si possa chiedere altro. (Publilio Siro)

Amicum an nomen habeas, aperit calamitas.

La fortuna avversa mostra se hai un amico o se lo è solo di nome. (Publilio Siro)

Regnabo, regno, regnavi, sum sine regno.

Regnerò, regno, regnavo, sono senza regno. (Motto associato alle raffigurazioni della ruota della fortuna)

Felicium omnes sunt cognati.

Tutti sono parenti dei fortunati.

Levis est fortuna; cito reposcit quod dedit.

La fortuna è instabile; presto chiede indietro ciò che ha dato.

Minimum eripit fortuna, cui minimum dedit.

La sorte non può togliere molto a chi poco essa ha dato. (Publilio Siro)

Fortuna favet fatuis.

La fortuna arride agli sciocchi.

Nec vita nec fortuna hominibus perpes est.

Né la vita né la fortuna sono offerte agli uomini per sempre. (Publilio Siro)

Ignavis fortuna favet.

La fortuna favorisce i fannulloni.

Fortuna opes auferre, non animum, potest.

La fortuna può togliere le ricchezze, non l’animo. (Lucio Anneo Seneca)

Perfacile felix quod vota imperant facit.

Chi è fortunato vede facilmente avverarsi i suoi desideri. (Publilio Siro)

Fortunae rota volvitur.

La ruota della fortuna gira in continuazione.

Quidquid in altum fortuna tollit, ruitura levat.

Tutto ciò che la fortuna porta in alto lo fa per poi farlo rovinare.

Fortuna caeca est.

La fortuna è cieca. (Marco Tullio Cicerone)

Si fortuna iuvat, multi numerantur amici, si fortuna perit, nullus amicus erit.

Se la fortuna ti è favorevole avrai tanti amici, diversamente non ne avrai alcuno.

Fortunam citius reperias quam retineas.

È più facile ottenere un favore dalla fortuna piuttosto che trattenerla. (Publilio Siro)

Deo et fortunae me committo.

Mi affido a Dio e alla fortuna.

Audaces fortuna iuvat.

La fortuna favorisce chi ha il coraggio di rischiare.

Sapiens fingit fortunam sibi.

Il saggio si plasma la fortuna da solo. (Tito Maccio Plauto)

Ex hominum questu facta Fortuna est dea.

È l’avidità dell’uomo che ha creato la dea Fortuna. (Publilio Siro)

Audentes fortuna iuva.

La fortuna aiuta gli audaci. (Virgilio)

Donec eris sospes, multos numerabis amicos: tempora si fuerint nubila, solus eris.

Finché sarai fortunato, conterai molti amici: se ci saranno nubi, sarai solo. (Publio Ovidio Nasone)

Gaudeat illa domus, quando bonus est ibi promus.

Fortunata quella casa che ha un buon amministratore.

Fortunam suam quisque parat.

Ognuno è arbitro del proprio destino.

Pugnare cum diis cumque fortuna, grave est.

Nessuno può sfuggire al proprio destino.

Misera fortuna, qui caret inimico.

È sfortunato chi da nessuno è invidiato.

Fortuna saepe indignos favet.

La fortuna spesso favorisce gli indegni.

Magnos homines virtute metimur, non fortuna.

I grandi uomini non si misurano dalla fortuna, ma dalla virtù. (Cornelio Nepote)

Gutta fortunae prae dolio sapientiae.

È meglio essere fortunato che essere saggio.

O fortunatos nimium, sua si bona norint, agricolae.

Troppo fortunati sarebbero i contadini, se conoscessero i loro beni. (Virgilio)

Audentis fortuna iuvat, piger ipse sibi obstat.

La fortuna aiuta gli audaci, il pigro si ostacola da solo. (Lucio Anneo Seneca)

Occasionem rapere prudentis est.

È dell’uomo prudente approfittare dell’occasione [Quando la Fortuna ti sorride approfittane].

Faber est suae quisque fortunae.

Ciascuno è artefice della propria sorte. (Gaio Sallustio Crispo)

Fortuna, nimium quem fovet, stultum facit.

La Fortuna istupidisce chi troppo favorisce. (Publilio Siro)